martedì 16 agosto 2011

Ritmi e Riflessioni in riva al mare



“Scrivere in una lingua straniera è un atto pagano, perché se la lingua madre protegge, la lingua straniera dissacra”
è così che Tahar Lamri si sente: scrittore immigrato, e in quanto tale ci presenta la lettura di una realtà per lui “altra” attraverso le sue categorie, le sue esperienze di vita.
Tahar ci ha portato alla scoperta dei viaggi delle parole e delle loro storie, a dimostrare quanto anche le parole si mescolino come i popoli.
Il suo libro “I sessanta nomi dell’amore” ed. Mangrovie, è un cammino verso le parole, parole d’amore, parole d’incontro, capaci anche di costruire un ponte tra culture lontane.
Nella seconda parte del suo intervento Tahar, anche in veste di giornalista del settimanale Internazionale, ci ha esposto una diversa lettura degli avvenimenti rivoluzionari in nord Africa, rispetto a quella presentataci quotidianamente dai media.
Per la curiosità suscitata dagli argomenti siamo intenzionati a riproporre a breve un altro incontro con Tahar Lamri.
Essendo il decimo giorno di Ramadan al maghreb (tramonto) è stato interrotto il digiuno con bevande a base di zenzero e tamarindo e assaggi di cucina africana.
Successivamente il momento coinvolgente delle danze accompagnate dai ritmi caldi dei djembé: strumenti afro accordati da mani diverse dopo giorni di instancabili prove. Storie diverse, quelle dei ragazzi del Ghana, richiedenti asilo politico per la guerra in Libia, cristiani e musulmani insieme, hanno dato vita a suoni vibranti.
Ancora una volta l’esperienza della musica che unisce, che oltrepassa i confini, una musica che allevia tristi ricordi e nostalgie del loro Paese da cui sono stati costretti alla fuga.
Una musica accogliente anche per altri che si sono avvicendati a suonare: Samah dell’ Egitto, Irfan del Pakistan, Karim del Marocco, Ibrah del Senegal. Danze animate da Fatima e Aida del Senegal, hanno travolto molti dei partecipanti in passi impetuosi, e il rosso tramonto riflesso sul mare, ha concluso la serata, con l’intento da parte del Centro Le Rondini di proseguire su questo cammino di riconciliazione e di pace, che non debba durare per l’istante del divertimento, ma che ognuno si porti a casa il desiderio di lottare per il bene comune.

Mercoledì 17.08 ore 18.30 in diretta da Radio Albatro www.radioalbatro.it
alcune testimonianze dei ragazzi ghanesi richiedenti asilo politico.

mercoledì 1 giugno 2011

Un corso di italiano tutto al femminile



Da marzo a maggio si è svolto nei locali della Parrocchia della Pace di Senigallia un corso d’italiano per donne di diverse nazionalità. Gli incontri, organizzati dal Centro interculturale Le Rondini dell’Associazione “Il seme” onlus, e coordinati dall’insegnante Luisa Cecarini, hanno visto la partecipazione di 13 donne provenienti dal Bangladesh, Pakistan, Tunisia, Marocco, Egitto, Nigeria.
Poiché si è notato che spesso i classici metodi di apprendimento sono inefficaci con donne adulte, a volte poco scolarizzate anche nella lingua d’origine, si è cercato di mettere le studentesse alla prova in reali situazioni comunicative, favorendo un clima piacevole e amichevole in classe e costruendo occasioni in cui l’apprendimento è avvenuto in maniera spontanea.
In particolare alcune lezioni si sono svolte “ai fornelli”, con il coinvolgimento di alcune signore volontarie della “Fondazione Maria Grazia Balducci Rossi per i più bisognosi” di Senigallia che hanno fatto da maestre di cucina. Le studentesse hanno così appreso alcuni piatti tipici della tradizione italiana, con la mediazione dell’insegnante hanno ripassato verbi e vocaboli che serviranno loro nel contatto quotidiano con gli altri.
Un’esperienza dunque, molto positiva, in cui le donne hanno svolto un ruolo attivo e fortemente partecipativo, in cui soprattutto c’è stato uno scambio reale con altre donne italiane. Il corso si concluderà con una cena in cui anche le studentesse potranno far conoscere dei piatti tipici delle loro culture di provenienza, provando a spiegarne la preparazione.
Ha completato il corso una visita al consultorio di Senigallia in cui sono stati illustrati tutti i servizi a disposizione delle donne ed è stato mostrato un video a cura della Regione Marche sulla salute, l’igiene e la maternità.

mercoledì 25 maggio 2011

mercoledì 11 maggio 2011

Network italiano delle città interculturali




A Senigallia un incontro del Network italiano delle città interculturali
Martedì 10 maggio all'istituto Panzini le politiche per la salute e per l'immigrazione

Martedì prossimo, 10 maggio, Senigallia ospiterà un incontro del Network italiano delle città interculturali. Il Network è costituito da una rete di dieci città che sono impegnate a collaborare sui temi dell’integrazione e delle politiche di governance per comunità diverse. Questa rete delle città italiane costituisce un luogo per definire concrete buone prassi di governo locale, per migliorare il dialogo interculturale e la partecipazione delle varie comunità alla vita delle città.

Insieme a Senigallia, hanno aderito e fanno parte del Network italiano le città di Reggio Emilia, Torino, Bari, Genova, Lodi, Campi Bisenzio, Savignano sul Rubicone, Fermo e Pompei, municipalità indicate dal Consiglio d’Europa tra le più impegnate sui temi del dialogo interculturale e della convivenza.

Il tema che verrà affrontato nel convegno di Senigallia sarà quello relativo a “Salute e Immigrazione” ed è all’interno di questa cornice che verranno relazionate le varie esperienze territoriali.

Lo sviluppo dei lavori sarà illustrato in dettaglio ai rappresentanti degli organi di informazione nel corso di una conferenza stampa in programma la mattina stessa, alle ore 12.

Di seguito il programma integrale della manifestazione.
9,00 - Registrazione dei partecipanti
Presentazione
9,30 - Apertura lavori: coordina Fabrizio Volpini Assessore Politiche Sociali Comune di Senigallia
- Saluto del Sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi

Relazioni Generali
9,45 - “Servizi sanitari interculturali: un approccio integrato nel territorio” - Antonio Chiarenza (Responsabile staff Ricerca e Immigrazione USL di Reggio Emilia)
10,15 - “La salute della popolazione immigrata: bisogni emergenti e risposta dei servizi sanitari” - Patrizia Carletti (Responsabile Osservatorio sulle Diseguaglianze ARS Marche e Presidente Ass.ne Senza Confini)

10,45 – Pausa Caffè
Testimonianze
11,00 - “Un medico di famiglia tra i migranti: patologie e racconti di vita” - Margherita Angeletti (Medico di Medicina Generale)
11,30 – “La riduzione del danno alla salute: esperienze dell’unità di strada per la prostituzione” - Roberta Gagliardi e Michela Forconi (Operatrici unità di strada Ass.ne FreeWoman)

12,00 - Conferenza stampa
13,00 - Pausa pranzo – preparazioni gastronomiche multietniche offerte dall’Istituto Alberghiero “Panzini” dal progetto “La scuola come finestra sul mondo”.

Esperienze Territoriali
14,30 - Tavolo di lavoro delle città del Network e programmazione delle iniziative future.
16,30 - Esperienze della Consulta Comunale del Volontariato di Senigallia - contributo delle associazioni: “Le Rondini”; ACADS Associazione Culturale Arancia Donna Subsahariana; Multietnica; C.A.V. Centro Aiuto alla Vita; Dalla Parte delle Donne.

Il Confronto
18,30 – Stadio Comunale - Partita dell’amicizia
20,00 - aperitivo etnico organizzato dalle Associazioni di Volontariato

domenica 8 maggio 2011

AUGURI A TUTTE LE MAMME DEL MONDO

Nella grande savana,
ogni mamma africana
culla il suo bimbo dagli occhi neri;
e sono dolci i suoi pensieri.
Nell'oriente lontano,
ogni mamma tiene il suo bimbo per mano,
lo guarda e sorride felice
ascoltando quello che le dice.
Se penso a quello che tu fai con me,
mamma, che differenza c'é?
E lo sai che cosa ho capito?
Una cosa bella che adesso ti dico:
qualunque sia il suo colore,
ogni mamma tiene il suo bimbo nel cuore.

domenica 1 maggio 2011




Cosa c’è di più..?

Cosa c’è di più armonioso del verde della natura che si tocca all’orizzonte coll’azzurro del cielo..?
Cosa c’è di più suggestivo di distendersi su un prato verde e perdere lo sguardo nell’immensità della natura circostante..?
Cosa c’è di più gratificante di sentire i ringraziamenti in arabo, urdo o bangladeshi per essere lì in quel posto mai visitato prima..?

Una giornata felice, diversa, in montagna, con i bambini e le mamme del Centro interculturale Le Rondini. 52 persone in partenza per Arcevia: zaino in spalla e pranzo al sacco, ognuno con le proprie ricchezze culinarie, che allo schiudersi dei coperchi, lasciano uscire intensi profumi di spezie.
È così, incuriositi l’uno dell’altro, che si da inizio allo scambio di cibi e sapori…
Dopo pranzo, una mamma suona il djembè, che ormai portiamo sempre con noi, un’ altra batte le mani, un’altra ancora segue il ritmo con la testa, e qualcuna timidamente si lascia andare nella danza.

E cosa c’è di più tenero di veder passeggiare grandi e piccoli, insieme, mano nella mano lungo un’impervia salita..?
E cosa c’è di più sorprendente di osservare ragazzi adolescenti con fiori in mano, mettersi in posa per farsi fotografare..?
E cosa c’è di più divertente di giocare con le proprie mamme, attente a che il vento non scompigli i loro veli, a pallavolo..?

Una giornata felice, conclusasi con un po’ di vento fresco che avrà portato ad ognuno spunti di riflessione sulla ricchezza dello stare insieme, e a noi che ogni volta proviamo stupore se quelle mamme desiderano quello che amiamo anche noi, la voglia di continuare a lavorare per il bene di ognuno.

In questo periodo al Centro vogliamo dar spazio anche a loro, le mamme, vogliamo coinvolgerle di più nelle nostre attività, metterci in gioco assieme a loro, insegnargli l’italiano, scambiarci ricette di cucina, imparare noi a suonare i djembè e a muoverci a ritmo coi loro passi.
In questo periodo sentiamo l’urgenza di promuovere il superamento delle paure, dei pregiudizi e delle indifferenze… e vorremmo coinvolgere in questo più persone possibili: ci troviamo tutti i lun-mar-gio-ven dalle ore 15 alle 19 in p.zza Garibaldi, 3 a Senigallia. Tel. 340.3186057

Anna Del Moro
Laura Gaggiottini